Gli ideali sono un qualcosa di indefinibile ma misteriosamente vivente e presente nell’uomo, che orientano scelte, propensioni esistenziali, prima ancora che si abbiano parole per esprimerli.
Nel momento in cui si cristallizzano in parole, e poi in programmi, diventano ideologie e perdono la vita dell’organismo per assumere il moto meccanico della catena di montaggio, diventando la negazione di se stessi, come il secolo appena trascorso ci ha dimostrato.
Da un lato è proprio degli esseri umani riunirsi in comunità e rivestire di parole i loro ideali; d’altro lato questo favorisce il pensare collettivo, gregario, che uccide le idee vive.
Il costituirsi in associazione, pur avendo presente tale rischio, è un modo di accettare una sfida.
Si vedrà ....